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Modi di dire in latino

Frasi, proverbi, detti latini

A chi non è mai capitato di usare una frase in latino per arricchire un discorso o semplicemente perché esprime perfettamente un concetto (per esempio lapsus)? Di seguito riportiamo i modi di dire, i proverbi, i detti, le frasi, chiamatele come volete, in latino che più comunemente si usano con il relativo significato.

 

Ab ovo: dall'uovo. Nell'antica Roma si iniziavano i grandi pranzi con un uovo e si finivano con la frutta. “Ab ovo usque ad malum" (dall'uovo alla mela). Significa cominciare da capo e ripetere tutto. Si dice di chi inizia a raccontare le cose prendendole da lontano, talvolta anche esagerando.

Ad calendas graecas: alle calende greche. È un detto dell'imperatore Augusto diventato proverbiale e si riferisce a coloro che rimandano sempre di mantenere le loro promesse. Le "calendae” sono proprie del calendario romano. I greci non le avevano.

Ad hominem: all'uomo. Cioè giusto per la persona di cui si tratta. "Argumentum ad hominem" significa un qualcosa che colpisce in pieno perché riguarda direttamente l'interessato.

Ad libitum: a piacere. Come uno ritiene più opportuno.

Ad usum Delphini: per uso del Delfino. Era così chiamato il primogenito dei re di Francia; per lui si "purgavano" o annotavano i libri dei classici greci e latini. Si dice di testi alterati o di qualcosa contraffatto, adattato precisamente per qualche scopo.

Advocatus diaboli: avvocato del diavolo. E’ così indicata la persona chiamata a contrastare le prove favorevoli in un processo di beatificazione.

Alibi: altrove. È la prova di estraneità ad un delitto perché si era "altrove".

A priori - a posteriori: da ciò che precede - da ciò che consegue.

Aut, aut: o, o. Dilemma di colui che deve decidersi tra due cose diverse e importanti.

Carpe diem: approfitta dell'oggi. È l'invito a sfruttare il momento, l'occasione.

Casus belli: caso di guerra. Si dice di un fatto di particolare importanza e gravità che può scatenare gravi controversie.

Cicero pro domo sua: Cicerone per la sua casa. Ricorda un celebro discorso forense del grande Cicerone in difesa di una sua proprietà. Si dice di chi tira l'acqua al proprio mulino.

Conditio sine qua non: condizione senza la quale non... Cioè: senza la quale non è possibile che accada o che si possa realizzare qualche cosa.

Cui prodest?: a chi giova?

De facto: di fatto, in realtà. Opposto a de jure: di diritto.

Deus ex machina: Il Dio (che appare) dalla macchina. Nei teatri antichi spesso la divinità appariva mediante elaborati marchingegni per risolvere situazioni particolari. Si dice ironicamente di chi tiene in mano le redini di tutto, e senza di lui non si può far niente.

Errare humanum est: sbagliare è umano. Frase che indica la debolezza e la limitatezza delle persone umane.

Eureka: ho trovato! È l'esclamazione di gioia di Archimede quando scoprì una legge dell'idrostatica.

Ex aequo: a parità. Si intende "a parità di meriti".

Fac simile: fa' una cosa simile. Si dice per indicare una riproduzione aderente all'originale.

Honoris causa: a motivo di onore. Così si chiamano le lauree che le Università concedono a persone particolarmente meritevoli, senza richiedere esami e senza conferire il diritto di insegnare o concorrere.

Imprimatur: si imprima (si stampi). Termine tecnico che la censura usava per permettere la stampa di un libro dopo averlo esaminato.

In extremis: all'estremo (nell'ultimo istante). Si riferisce soprattutto a ciò che si fa in punto di morte.

In pectore: in petto. Si dice di candidati la cui elezione è decisa ma non ancora annunciata.

Intelligenti, pauca: poco (occorre) all'intelligente. A buon intenditor poche parole.

Inter nos: tra noi. Qualcosa che si fa o si dice in confidenza.

Ipso facto: nello stesso fatto. Si dice di qualche conseguenza che è legata essenzialmente a un fatto e si verifica immediatamente.

Lapsus: Sbaglio, svista, dimenticanza.

Lupus in fabula: il lupo nella favola. Si dice di qualcuno che compare al momento giusto quando si parla di lui.

Magna Charta: la grande carta. Si riferisce alla Costituzione concessa da Giovanni re d’Inghilterra ai Baroni nel 1215. Si usa per indicare un proclama, uno statuto, un documento fondamentale di una società, di uno stato, di una corrente di pensiero.

Maiora premunt: spingono cose più grandi. Quando urgono cose di ben maggiore importanza.

 

Mens sana in corpore sano: mente sana in un corpo sano. Frase che indica la perfetta armonia e interdipendenza tra la parte fisica e psichica di una persona.

Modus vivendi: modo di vivere. Espressione che indica una sorta di temporaneo accomodamento tra due parti in contrasto, in vista di una futura composizione definitiva.

More solito: secondo la consuetudine.

Mors tua, vita mea: la tua morte è la mia vita. È il detto dell'opportunista che ricava vantaggio dalle disgrazie degli altri.

Motu proprio: di propria volontà (o iniziativa). Decisioni prese dalle autorità in modo autonomo. Così si chiamano alcuni documenti pontifici.

Mutatis mutandis: cambiato ciò che è da cambiare.  Fatte le debite proporzioni; aggiustamenti, precisazioni, la sostanza del discorso non cambia.

Non plus ultra: non più oltre (fermarsi qui, oltre non si può). In riferimento alle famose "colonne di Ercole" che nessuno poteva oltrepassare.

Non decet: non è decente (cioè, è sconveniente).

Non expedit: non conviene. Espressione usata dalla cancelleria apostolica per negare qualche richiesta o facoltà. Notissimo il non expedit di Pio IX.

Omissis: parole omesse (non scritte). Si usa nella trascrizione di atti ufficiali riguardo a parti tralasciate perché non strettamente necessaria.

 

O tempora, o mores: o tempi, o costumi! Esclamazione di meraviglia e di disappunto nei confronti del peggioramento di principi e regole morali.


Panern et circenses: pane e giuochi al circo. È il grido delle folle romane ai tempi degli imperatori, che questi esaudivano per tenerle calme.

Passim: qua e là (ogni tanto). Espressioni o simili, che in un libro ricorrono in più luoghi, o sono prese qua e là.

Placet: piace. Va bene, si autorizza, si permette, si approva.

 

Pollice verso: con il pollice rivolto in basso. Gesto con il quale negli anfiteatri romani si decretava la morte degli sconfitti.

 

Pro bono pacis: per il bene della pace. Rinunciare alle proprie idee o diritti per non rompere la pace.

Pro forma: per (salvare) la forma (per formalità). Qualcosa che si fa per salvare le apparenze o l'ufficialità, ma che non riguarda la sostanza.

Pro memoria: per far memoria. Per ricordarsi.

Prosit: ti sia di pro (di giovamento). Buon pro ti faccia.

Qui pro quo: il che per il come. Prendere una cosa per un'altra, prendere fischi per fiaschi.

Quieta non movere: non muovere le cose ferme. Come dire: non svegliare il can che dorme.

 

Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini: ciò che non hanno fatto i barbari, l'hanno fatto i Barberini. Si riferisce alla nota famiglia della Roma rinascimentale che distrusse insigni monumenti dell'antica Roma per edificare i propri palazzi.

 

Quo vadis?: dove vai? Titolo del celebre romanzo di Sienkiewicz, poi divenuto un film.

 

Rebus: dalle cose. Ricavare qualcosa dall'osservazione delle cose. È il titolo di un gioco delle riviste enigmistiche. Indica anche qualcosa di cui non si riesce a trovare né capo né coda.

 

Relata refero: riferisco quanto mi è stato detto. Senza interpretazioni né responsabilità personali.

 

Sic transit gloria mundi: cosi passa la gloria del mondo. Si usa nell'elezione di un nuovo Pontefice come invito e ammonimento contro la possibilità di insuperbirsi per il grande incarico ricevuto.

 

Sufficit: è sufficiente. Basta.

 

Sui generis: del suo genere. Di quel tipo. Fatto a modo suo.

 

Sursum corda: sollevate il cuore (in alto i cuori). Invito alla gioia e all'esultanza.

 

Tabula rasa: tavola levigata (rasata). Quando si scriveva su tavolette cerate, per scrivervi di nuovo bisognava ripulire e levigare. Cancellare, radere al suolo, distruggere tutto.

Ultima ratio: ultima ragione (ultima eventualità). Ultima decisione (in genere le armi) quando con le altre ragioni non si approda più a nulla.

Urbi et orbi: alla città (cioè a Roma, la città per eccellenza) e al mondo (intero). Frase che indica le solenni benedizioni papali alla città di Roma e al mondo intero.

Vade mecum: vai con me. Qualche oggetto indispensabile (libretti, agendine, piccoli contenitori...) che si portano sempre appresso.

Verbi gratia: in grazia della parola (se mi è concesso). Per esempio…

Vis comica: forza (capacità) comica. Forza umoristica, divertente di un'opera, di una persona, di un soggetto.

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