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Metalli

 

 

 

FERRO

Per gli utensili o arredi da giardino oppure le ringhiere dei terrazzi esposte costantemente alle intemperie si consiglia di passare una buona vernice protettiva.

Un lavoro benfatto con i prodotti appropriati durerà un bel po' di anni.

Preparare gli oggetti da proteggere rimuovendo la  ruggine spennellandoli con del petrolio oppure, se le dimensioni lo consentono, immergendoli direttamente.

Dopo questo trattamento passare della lana di acciaio molto sottile sulla superficie, quindi distribuire il prodotto protettivo col pennello.

In alternativa ai composti protettivi chimici e alle vernici sintetiche che si trovano in commercio, si può passare sull'oggetto della cera d'api.

Ci sono due metodi per cospargerla:

  1. scaldare il metallo e poi strofinarvi sopra un pezzo di cera;

  2. scaldare la cera a bagnomaria e stenderla con l'aiuto di un pennello.

Lucidare, infine, con un panno morbido.

 

BRONZO

Per mantenere pulito il bronzo può essere sufficiente una bella spolverata accurata ogni tanto, aiutandosi con un pennello pulito alfine di liberare dal pulviscolo tutti gli interstizi.

 A volte, tuttavia, sono presenti delle macchie più tenaci dovute al trascorrere del tempo.

Per rimuovere lo sporco con un efficace lavaggio, aggiungere all'acqua tiepida il sapone neutro e un po' di alcool.

Un altro rimedio consiste nello strofinare le superfici con un panno imbevuto di una miscela di acqua, ammoniaca e succo di limone in parti uguali.

Per eliminare le macchie di verderame è bene utilizzare aceto caldo in cui vi sia disciolto del sale.

Qualora il lavaggio non dovesse risultare sufficiente, passare con molta cautela sulle superfici da nettare una spugnetta abrasiva.

Per mantenere lucido l'oggetto nel tempo, si può cospargere con un velo sottile di cera d'api.

Per agevolare l'operazione si riscaldi leggermente il bronzo prima di passarvi sopra la cera. Lucidare poi con una pezzuola di lana.

 Bronzo dorato: pare che il vino rosso caldo sia ottimo per la pulizia degli oggetti in bronzo dorato, anche se di solito è più agevole lavare quest'ultimo con acqua tiepida e sapone di Marsiglia.

La lucidatura va effettua­ta con un panno di pelle di daino .

 

OTTONE

Per pulire l'ottone si utilizzi un panno intriso di aceto bianco e cosparso di sale fino. In alternativa si può usare mezzo limone ricoperto di sale, da strofinare direttamente sulla superficie.

Per gli oggetti più piccoli, tali da essere immersi in una bacinella, si possono   in un bagno di acqua saponata e poi asciugarli con un panno morbido oppure con della segatura.

Per la pulizia di ottoni fissati alle pareti o alle porte (targhe, rubinetti, maniglie, ecc...) si possono utilizzare detergenti liquidi e di evitare quelli in pasta perché essa potrebbe rimanere come residuo negli interstizi.

Per togliere le macchie di verderame strofinare con una pezzuola inumidita d'alcool oppure con uno straccio intriso di vino rosso.

 

ALPACCA

Alcuni usano lavare l'alpacca in lavastoviglie ma, sebbene non si siano riscontrate particolari controindicazioni, è bene fare attenzione alle parti collegare tra loro da colla o mastice, dato che esse sono sensibili alle alte temperature ed all’ azione di alcuni detersivi.

Si ottiene una miscela assai efficace per la pulizia dell'alpacca, unendo ad un po'd 'acqua l'allume (2 gr), cremar di tartaro (4 gr, reperibile in farmacia, nei supermercati, salumerie e negozi di forniture per pasticcerie) e 6 gr di carbonato di calcio.

Una volta che si è steso questo impasto sull'oggetto e si è lasciato asciugare, toglierlo con un panno. Sciacquare ed asciugare bene; infine lucidare con pelle di daino.

 

PELTRO

Un rimedio utile per pulire questo materiale consiste nell'unire un po' d'acqua a della cenere del caminetto.

Ottenuto il composto, si strofina sulla superficie.

Per proteggere poi le superfici già lucide, applicare un velo di vaselina.

Efficace sul peltro è la birra scaldata e poi passata con un panno; su quello antico si può usare del carbonato di calcio diluito con alcool.

In entrambi i casi la lucidatura dovrà avvenire con pelle di daino.

Strano ma vero: anche le foglie di cavolo sono ottime per la pulizia degli oggetti in peltro; sarà sufficiente strofinarvele sopra energicamente.

Se si vogliono utilizzare rimedi più immediati unire, in una bacinella, del sapone all’acqua tiepida (addizionando se necessario della segatura che vi aiuterà a raggiungere i punti più difficili) e strofinare con una pezzuola le superfici aiutandovi, se necessario, con uno spazzolino dalle setole molto morbide.

Dopodiché asciugare bene.

Per lucidare sarà sufficiente una pezzuola intrisa di olio passata con vigoria. Asciugare poi con la pelle di daino.

 
 

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