Home page

 
 
Seguici su
 
Home
Chi siamo
Costituzione Europea
Costituzione Italiana
Curiosità
Detti letti
Educazione alimentare
Esopo
Euro
Fedro
Formula 1
Frasi celebri
Giochi di carte
Lingue
Matematica
Modi di dire  
Musica
Promessi Sposi
Proverbi
Pulire senza fatica
Sondaggio
Sicurezza in casa
Totò disse e...scrisse
Trucchi per videogames e non...
Link

 

Riassunto capitolo quarto

I Promessi Sposi

 

 

 

Questo capitolo, al pari del primo, si apre con un inno alle bellezze della natura. La campagna intorno al convento di Pescarenico, dove alloggia padre Cristoforo, è rigogliosa e ridente, in contrasto con i viandanti e i contadini del luogo, sui cui volti traspare miseria e fame.

Il sole incomincia ad apparire all’orizzonte, quando padre Cristoforo, con passo lesto, si dirige verso la casa di Agnese.

Egli è indubbiamente il personaggio religioso che, per il suo fervore di carità e di fede in Dio, raccoglie, meritatamente, le maggiori simpatie; combatte i prepotenti e aiuta e protegge i deboli; per questi ha sempre una parola di consolazione e un consiglio da dare; infiammato dallo spirito di carità, sente la missione per il bene altrui.

L’autore traccia un quadro di padre Cristoforo, perché si conosca sin d’ora il suo eroismo e la sua fede. Egli divide la vita del cappuccino in due periodi: quella da giovane, in cui non aveva indossato ancora l’abito, ed era chiamato Lodovico; e quella impropriamente detta della conversione. Tra i due periodi, infatti non vi è antitesi; il secondo periodo si deve ritenere come la continuazione e il completamento del primo.

Lodovico, figlio unico di un ricco mercante, per volere del padre, è istruito nel campo delle lettere ed educato ad abitudini signorili. Ma quando vuole frequentare i nobili della città, capisce che per restare in loro compagnia deve fare atto di sottomissione e sopportare le loro offese, cosa che è in contrasto con la sua indole. Infatti, venuto a diverbio con un nobile, per punire la sua arroganza e vendicare la morte di un compagno, è costretto ad ucciderlo. Ciò gli provoca una crisi di coscienza; capisce d’aver commesso un errore irreparabile nell’usare la violenza, perciò decide di indossare il saio, divenendo frate francescano e assumendo il nome di Cristoforo. Egli accetta così il sacrificio e la penitenza per sé, ma sarà sempre strenuo lottatore contro ogni sopruso, ed in ogni vicenda della sua vita manifesterà una straordinaria nobiltà d’animo ed un’ansia di soccorrere i bisognosi e gli sventurati con alto sentimento di pietà e carità cristiana.

Per questo accorre con sollecitudine a casa di Lucia, perché sa che è oggetto di una turpe e indegna persecuzione, perché teme che il consiglio datole, di non palesar nulla, per evitare il peggio, possa provocare tristi effetti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

bullet

Capitolo I

bullet

Capitolo II

bullet

Capitolo III

bullet

Capitolo IV

bullet

Capitolo V

bullet

Capitolo VI

bullet

Capitolo VII

bullet

Capitolo VIII

bullet

Capitolo IX

bullet

Capitolo X

bullet

Capitolo XI

bullet

Capitolo XII

bullet

Capitolo XIII

bullet

Capitolo XIV

bullet

Capitolo XV

bullet

Capitolo XVI

bullet

Capitolo XVII

bullet

Capitolo XVIII

bullet

Capitolo XIX

bullet

Capitolo XX

bullet

Capitolo XXI

bullet

Capitolo XXII

bullet

Capitolo XXIII

bullet

Capitolo XXIV

bullet

Capitolo XXV

bullet

Capitolo XXVI

bullet

Capitolo XXVII

bullet

Capitolo XXVIII

bullet

Capitolo XXIX

bullet

Capitolo XXX

bullet

Capitolo XXXI

bullet

Capitolo XXXII

bullet

Capitolo XXXIII

bullet

Capitolo XXXIV

bullet

Capitolo XXXV

bullet

Capitolo XXXVI

bullet

Capitolo XXXVII

bullet

Capitolo XXXVIII

Se volete contattarci cliccate qui

(Se qualcosa fosse protetta da copyright segnalatecelo e noi provvederemo ad eliminarlo)